“Lo
sviluppo delle potenzialità della mente: gli
stati di coscienza non ordinari"
In introduzione sentiamo l’esigenza
di fare una precisazione che riteniamo molto importante.
La designazione “Convegno” appare riduttiva
per questi appuntamenti che, nelle intenzioni degli
organizzatori, vorrebbero essere invece degli incontri
allargati ed aperti ad un intenso dibattito e confronto
con ampi momenti di lavoro esperienziale. I relatori
devono essere intesi piuttosto come dei “facilitatori”
di workshop ad ampio respiro.
Il convegno di giugno, organizzato all'Istituto Lama
Tzong Khapa, vuole essere un ulteriore momento di riflessione
sull'incontro tra la psicologia occidentale e la psicologia
orientale.
Dopo aver cominciato ad esplorare, nel convegno di dicembre,
il contributo che la pratica interiore buddhista può
dare all'interazione terapeutica, nel convegno di giugno
ci focalizzeremo sull’analisi della coscienza
e sulla possibilità di sperimentare stati di
coscienza non ordinari accanto agli stati di coscienza
ordinari.
Si tratta di un incontro che vedrà lama tibetani,
che impersonificano nella loro esperienza la saggezza
degli insegnamenti buddhisti, e altri maestri di meditazione
qualificati, accanto a scienziati occidentali che possono
esprimere la conoscenza maturata in occidente.
Un convegno che vuole essere un momento di dialogo e
approfondimento con pochi relatori sia di livello internazionale
che nazionale.
Il convegno sarà strutturato con comunicazioni
dei relatori, tavole rotonde, laboratori di approfondimento
in piccoli gruppi e momenti di interazione tra il pubblico
e i relatori, cosicché le competenze dei relatori
verranno indirizzate ad approfondire le problematiche
e le esigenze espresse dal pubblico. La nostra intenzione
è di creare la possibilità di immergersi
e approfondire la tematica degli stati di coscienza
non ordinari avvalendoci dell'esperienza di insegnanti
spirituali da un lato e della scienza dall'altro, contribuendo
così ad una interazione costruttiva tra i due
sistemi di pensiero.
Il convegno passerà attraverso
tre fasi.
-
La prima avrà
l’obbiettivo di informare sugli argomenti
di dibattito.
-
Il secondo sarà
il momento del dialogo tra i relatori e tra relatori
e pubblico. Verranno scelti, insieme ai relatori,
alcuni argomenti principali sui quali si orienterà
il dibattito e questi verranno inseriti in una tabella
divisa in cinque spicchi di arancio che sarà
presentata al pubblico.
Quindi i partecipanti verranno invitati ad esprimere
le loro preferenze sugli argomenti tramite dei bollini
colorati da apporre sugli spicchi di arancio.
In questo modo avviene un primo orientamento del
convegno che successivamente, in base alle indicazioni
che usciranno dai dibattiti e dai laboratori, si
suddividerà ulteriormente in soggetti più
specifici.
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Nella terza fase
cercheremo di estrarre dei contenuti che siano in
grado di stimolare la ricerca, l’esplorazione
e l’utilizzo di nuovi strumenti utili al benessere
psicofisico degli individui. Sarà il momento
in cui discuteremo di come mettere in pratica le
indicazioni emerse dal dibattito.
Il titolo conduttore della prima giornata sarà:
“Definire la mappa e sperimentare il
percorso” mentre per la seconda giornata
il titolo sarà: “Riorientamento
sulla base delle proposte emerse”
Ecco l’elenco dei relatori che saranno
con noi:
Prof. Alan Wallace
Prof. Max Velmans
Ghesce Tenzin Tenphel
Dott. Marco Margnelli
Mario Thanavaro
Dott. Manuel Katz
Dott. Vincenzo Tallarico
Nanni Deambrogio
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