- David Brazier
61 anni è il capo dell'ordine di Amida Buddha, è autore di sei libri e molti altri articoli sul Buddhismo e Psicoterapia; ha ottenuto un dottorato dalla Keele University per una tesi sulla psicologia buddhista; è qualificato alla pratica della Psicoterapia da molti anni; è l'inventore di Pandramatics, un approccio all'improvvisazione teatrale; ha creato e portato avanti progetti di aiuto e salute in Uk, Bosnia e India; è sposato ed ha tre figli adulti; scrive poesia.
Intervento:
“La Vacuità e l'altro potere nella psicoterapia”
Il vuoto,(che possiamo usare come sinonimo di vacuità),dalla prospettiva della scuola buddhista della Terra Pura, si riferisce all'assenza di un potere indipendente dentro l'individuo che, al contrario, è condizionato in dipendenza da fattori non inerenti del passato e del presente.
Il Dharma offre una prospettiva di liberazione entro la quale il vuoto e la psicoterapia possono preparare la base che consente la creazione di uno spazio mentale. Questo favorisce la trasformazione e anche l'intuizione che, la comprensione del vuoto e altre risorse provvedono ad attivare la persona a trovare tre tipi di fede (shraddha, prasada, adhimoksha). La comprensione del suo essere interdipendente pemette all'individuo di sentirsi sollevato dal peso della sua posizione esistenziale.
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Manu Bazzano
è un filosofo, monaco zen, counsellor e psicoterapeuta dell’Approccio Centrato sulla Persona (Rogers) e della Psicologia Individuale di Alfred Adler. Ha pubblicato numerosi articoli su riviste di psicologia in Inghilterra, dove vive, e negli Stati Uniti. Ha redatto due antologie best seller di versi Haiku for Lovers, Zen Poems ed e' l'autore di Buddha is Dead: Nietzsche and the Dawn of European Zen.
Intervento:
“Sette gradi di separazione”
L’enfasi attuale sulla “relazione” come alfa e omega della terapia trascura l’inalienabile solitudine esistenziale dell’individuo e ignora l’elemento fondamentale della relatività (o vacuità) insito in ogni relazione. Dopo la “teoria dell’attaccamento” di John Bowlby è forse tempo di formulare una teoria della separazione?
Chi è l'altro?
Un seminario teorico ed esperienziale ispirato allo zen ed alla fenomenologia esistenziale.
Chi e' l'altro? Tale domanda è fondamentale sia nella pratica del buddismo zen che nella relazione terapeutica. La presenza dell’altro, nella sua irriducibile alterità e solitudine essenziale, esige una risposta etica che precede la morale, una risposta esistenziale che precede la metodologia, e un rispetto di fondo che precede la nostalgia platonica dell’unione e l’idealismo dell’ “inter soggettività".
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Monica Morganti
esercita da vent’anni l’attività terapeutica a Roma. Conduce anche gruppi di crescita sui temi della sofferenza interiore femminile. Dipinge Mandala.
Ha una formazione junghiana e pratica il Buddhismo tibetano Dzogchen. Autrice, tra l’altro, di “ Il fuoco della rabbia. Percorsi terapeutici tra oriente e occidente” Armando editore 2004 e “ La rabbia delle donne. Come trasformare un fuoco distruttivo in energia vitale” Franco Angeli 2006
Intervento:
“Dallo spazio luminoso alla forma:Mandala, meditazione e psicoterapia”
Attraverso la presentazione del Mandala tibetano come pratica meditativa del Buddhismo tibetano tantrico, dove il Vuoto si accompagna alla Luce Chiara della dimensione creativa da cui si emanano le diverse forme e rappresentazioni, verrà illustrata la pratica terapeutica in un setting in cui l’uso del Mandala diventa anche possibilità di contatto ed elaborazione dei contenuti inconsci e profondi del paziente.
Seguirà un workshop condotto dalla Dott.ssa Monica Morganti e dal Dott. Vincenzo Tallarico in cui si avrà sia l’opportunità di creare un proprio Mandala personale e di cercarne il significato simbolico con l’aiuto dei due conduttori, sia di sperimentare una pratica meditativa sul Mandala di Tara.
Il workshop è a numero chiuso, massimo 12 partecipanti
- Giangiorgio Pasqualotto
è nato a Vicenza nel 1946 a da 25 anni insegna Storia della filosofia all'Università di Padova.
Ha collaborato con diverse riviste, tra le quali Angelus Novus, Contropiano, Nuova Corrente, Aut aut, Il centauro, Paramita, Simplegadi, Paradosso, Eranos jahrbuch, Oikos.
Nel 1993 è stato tra i fondatori, a Venezia, del centro Maitreya per lo studio della cultura buddhista.
Ha tenuto più di trecento conferenze in Italia e all'estero e ha pubblicato, tra l'altro, i seguenti volumi:
- Saggi su Nietzsche (Milano, 1989)
- Il tao della filosofia. Corrispondenze tra Oriente ed Occidente (Parma, 1989)
- Estetica del vuoto. Arte e meditazione nelle culture d'Oriente (Venezia, 1992)
- Illuminismo e illuminazione. La ragione occidentale e gli insegnamenti del Buddha (Roma, 1997)
Intervento:
“ Il vuoto nella tradizione Buddhista e nella filosofia occidentale”
In questa relazione magistrale il professor Pasqualotto introdurrà la concezione Buddhista del vuoto e proseguirà in una comparazione con la filosofia occidentale.
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Geshe Tenzin Tenphel
Ghesce Tenzin Tenpel, conosciuto al suo monastero come ghesce Lhakpa, è stato allievo di Ghesce Tashi Bum, il maestro di Ghesce Ciampa Ghiatso. Ha conseguito il titolo accademico di ghesce lharampa (il più alto riconoscimento negli studi classici delle università monastiche tibetane) presso l’università buddhista di Sera Je. Ha poi proseguito gli studi nel collegio tantrico del Gyuto. Dal gennaio 1998 insegna nel programma residenziale e generale dell’Istituto Lama Tzong Khapa e docente del Master Program.
Intervento:
“La saggezza del vuoto nella filosofia Buddhista”
In questo intervento il Lama Tibetano Ghesce Tenzin Temphel ci spiegher à cosa si intende per mancanza di autoesistenza dell' io e dei fenomeni secondo la scuola buddhista Madhyamaka. Tale concezione è alla base della pratica meditativa del Mahayana e ha ispirato molti meditatori per il raggiungimento delle loro realizzazioni.
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