Definizione di sati (Mindfulness)

Che cosa indica la parola sati, tradotta generalmente con l’inglese mindfulness?

 

E’ uno fattore mentale, una qualità della mente che può essere coltivata e sviluppata, assieme ad altri fattori, come la concentrazione e la tranquillità, attraverso la meditazione. Mindfulness è la  consapevolezza che si attiva attraverso il portare attenzione al processo dell’esperienza psicocorporea così come si svolge momento per momento. La consapevolezza implica un’attenzione intenzionale, bilanciata, non giudicante, centrata nel presente e focalizzata in profondità sul manifestarsi ininterrotto dei fenomeni della mente e del corpo.

Veniamo ora a una descrizione delle caratteristiche peculiari della mindfulness.

Nel modello dell’Abhidhamma con il termine consapevolezza (sati, nella lingua pali, smirti in sanscrito mindfulness oppure anche il più generico awareness in inglese, che generalmente viene reso come ‘presenza mentale’) ci si riferisce a uno specifico fattore mentale costruttivo e salutare che, integrandosi con altri fattori mentali  come la calma, la stabilità, la saggezza, la concentrazione, l’equanimità e lo sforzo, rende la mente vigile, sveglia, lucida e capace di conoscere direttamente l’oggetto, cioè capace di entrare in contatto diretto e profondo con l’esperienza immediata.

La consapevolezza è definita come potere di osservazione e come capacità di ritornare sull’oggetto, di ritornare nel momento presente, evitando la distrazione e focalizzando l’attenzione in modo diretto e pieno sull’oggetto di meditazione.

La parola sanscrita smirti ha diversi interpretazioni, apparentemente contrapposte: letteralmente significa ricordo, ma al tempo stesso può anche essere intesa come attenzione.

I due significati si intrecciano nel processo di portare la mente a essere vigile e a ‘conoscere’ la realtà del corpo e della mente, in quanto questo comporta un continuo  riattivare l’attenzione verso l’oggetto meditativo e in generale verso ogni attività che si sta svolgendo e si riferisce quindi al processo di risvegliarsi al presente, quindi a un ricordo del presente.

Un ulteriore sfumatura della parola smirti, ci viene offerta da Corrado Pensa nel testo “Intelligenza spirituale”, edito da Ubaldini, in cui sottolinea il fatto che dalla radice smr derivi anche la parola smarana che significa amore, un risvegliarsi con amore alla vita.

 

La consapevolezza ha diverse caratteristiche fondamentali :

  • Ha un aspetto di stabilità, di pace, di calma e di imperturbabilità.
  • Ha un carattere fondamentale di chiarezza e lividezza, di lucidità mentale e vigilanza
  • E’ non concettuale ed intuitiva, non opera attraverso la mente concettuale, le parole, i pensieri, ma attraverso processi di elaborazione preverbali
  • È non egoica, è presenza in sé piuttosto che presenza di sé
  • ha un carattere di non superficialità e di contatto immediato, intimo e pieno con l’oggetto di osservazione. Questo aspetto si riferisce alla caratteristica attiva della consapevolezza
  • è intesa come saggia in quanto direzionata all’osservazione delle caratteristiche fondamentali dei fenomeni (transitorietà, sofferenza e vacuità del sè) e diretta alla comprensione intuitiva delle verità fondamentali (Quattro Nobili Verità)
  • ha un aspetto fondamentale di sollecitudine, di prontezza, di capacità energica di penetrare nella realtà dei fenomeni quando essi si manifestano; un aspetto trasformante, perché trasforma l’impatto delle esperienze mentali e trasforma lo stato della coscienza.
  • ha un carattere di calore, di cura, accompagnandosi alla pace, alla compassione, alla fiducia, alla spaziosità e all’amore;

 

Lascia un commento