• Fanpage
  • Youtube

Logo Mindfulness Project

Da oltre 14 anni il punto di riferimento per la formazione e la ricerca sulla

Mindfulness ispirata alla psicologia buddhista in Italia

VUOI RICEVERE LA NOSTRA NEWSLETTER?

Manda una email a segreteria@mindproject.com

logo Deep Mindfulness

La conchiglia, simbolo della Deep Mindfulness

La Mindfulness Project è stata la prima associazione in Italia a sviluppare la ricerca e la formazione nel campo della Mindfulness attraverso la sua ultradecennale Scuola di Counseling Transpersonale, il Mindfulness Compassion Master, il metodo Mindfulness Compassion Experience, e il Mindfulness Education progetto di prossima realizzazione rivolto agli insegnanti della Scuola.

In un tempo in cui la parola Mindfulness da una parte si diffonde ma dall’altra troppo si banalizza, sentiamo ora l’esigenza di identificare più precisamente i nostri percorsi per salvaguardare la professionalità e la qualità dell’insegnamento che viene trasmesso. Abbiamo dunque dato al nostro lavoro un nuovo logo e una nuova definizione: Deep Mindfulness.

Ciò che qualifica la Deep Mindfulness è la consapevolezza che permette di vedere ciò che è difficile vedere: la principale causa che produce la sofferenza negli esseri umani è l’identificazione con l’Io o Identità. La pratica della Deep Mindfulness mira da una parte a renderla sana ed equilibrata e dall’altra a superarla, usandola, senza attaccamento ai suoi condizionamenti, per scoprire nuove possibilità della mente che portano alla pacificazione e alla saggezza.

La Deep Mindfulness può essere definirla una Mindfulness Dharma oriented non per aderire ad un credo ma perché siamo profondamente convinti che la psicologia buddhista della liberazione abbia molto da insegnare al mondo occidentale. Quando ci si riferisce al Dharma si intende la ricerca di una visione chiara, scevra dai condizionamenti della mente, in grado di svelare il modo in cui le cose esistono realmente e quindi la effettiva natura della Realtà. Il Dharma proviene dagli insegnamenti delle diverse tradizioni spirituali che mirano allo sviluppo della saggezza e delle qualità dell’essere, quali l’amore altruistico e la compassione, tuttavia il nostro approccio è laico e scevro da qualsivoglia connotazione fideistica: vivere in conformità del Dharma significa vivere in armonia ed equilibrio con il mondo e con gli altri..

Abbiamo scelto il simbolo della conchiglia che, nella iconografia classica, rappresenta “l‘insegnamento del Dharma, che si espande indifferentemente in ogni direzione” per indicare quale sia il nostro modo di interpretare la pratica interiore: intercettare i punti cardine del Dharma buddhista espressi nei tre veleni da cui liberarsi  – attaccamento, avversione e ignoranza – e nelle quattro qualità da sviluppare  – amorevole gentilezza, gioia compartecipe, compassione e equanimità – per riportarli nella vita e nella esperienza quotidiana e diffondere così quella attitudine all’autenticità, all’etica e alla presenza mentale che sono potenti fattori di miglioramento delle qualità umane e quindi del benessere personale e collettivo.

Ciò che cerchiamo di sviluppare, attraverso la Deep Mindfulness, non sono solo un metodo e delle competenze ma soprattutto quelle qualità dell’essere che attengono alla relazione con se stessi e alle relazioni interpersonali.

Il logo Deep Mindfulness qualificherà i corsi tenuti da insegnanti formati alle nostre Scuole in quanto la certezza di un metodo è necessaria per tutelare l’autenticità della sua applicazione.

Il team Mindfulness Project

Scuola Mindfulness Counseling

GruppoScuolaCounseling-647x321

Mindfulness Counseling

Mindfulness Counseling: una scuola che integra i più recenti approcci occidentali alla relazione d’aiuto con la meditazione e con l’approccio buddhista per lo sviluppo delle qualità fondamentali dell’uomo.

Vi è un naturale e straordinario avvicinamento della psicologia occidentale ai principi fondamentali elaborati anticamente dal buddhismo. La relazione tra oriente e occidente si fa sempre più facile e probabilmente ormai necessaria. Nelle correnti più moderne della psicoterapia e del counseling per esempio si usa ampiamente la meditazionel’attenzione consapevole e lo stimolo delle virtù fondamentali come l’amore e la compassione prive di richieste. Negli ultimi quarant’anni abbiamo assistito ad un forte sviluppo della psicologia psico-spirituale che aspira a rispondere fondamentalmente al quesito sul senso della propria esistenza.

Lo studio della mente e delle sue potenzialità con la finalità di contribuire al benessere psico-spirituale degli individui è il principale obbiettivo del buddhismo. Da qui nasce la necessità di trovare vie di integrazione con la cultura con la quale entra in contatto senza peraltro abbandonare le sue caratteristiche peculiari, ma bensì trovando le vie per rendersi il più utile possibile. Dall’altro lato vi è la possibilità, per il pensiero occidentale, di arricchirsi ulteriormente e compiere significativi passi in avanti, lasciando da parte quell’atteggiamento di presunta superiorità che è stato di ostacolo per molti decenni. Forse ben presto potremo parlare di un buddhismo occidentale e di una psicologia psico-spirituale che sapranno dialogare e integrarsi in modo facile e naturale.

Crediamo che siano maturi i tempi per proporre una scuola che avrà come obbiettivo quello di sostenere la crescita interiore dei partecipanti nell’ambito della psicologia transpersonale e del buddhismo nella relazione di aiuto. Cercheremo di aiutare i partecipanti a sviluppare la loro sensibilità personale per arrivare a comprendere quando sia opportuno utilizzare, coerentemente ed efficacemente, i suggerimenti proposti dal buddhismo all’interno del loro lavoro.

ECM: Comprensi nella quota d’iscrizione, sono previsti 50 ECM per tutte le professioni che li richiedono.

MCM – Mindfulness and Compassion Master

cerchio_scritte_MCE

Mindfulness Project ha progressivamente elaborato un percorso formativo che integra la consapevolezza e le qualità dell’essere acquisite con la pratica interiore sostenuta dalla meditazione e lo studio della psicologia e filosofia buddista con l’apprendimento degli aspetti teorici e metodologici della scienza della mente e della relazione d’aiuto. Ciò è stato possibile grazie a molti anni di esperienza acquisita attraverso un paziente lavoro svolto con seminari, docenze in scuole di psicoterapia e counseling, incontri individuali, convegni, formazione e specialmente pratica personale dei promotori dell’associazione.

L’assunto fondamentale è che un ”atteggiamento meditativo consapevole e compassionevole” possa avere un ruolo determinante per far maturare e sviluppare quei fattori mentali salutari che definiamo “qualità dell’essere” e che possono sostenerci e farci sentire comodi in qualunque situazione anche quelle più stressanti. E’ questa attitudine che fa da sfondo e contenitore per l’ascolto profondo, empatico e partecipe. L’ipotesi è che grazie a queste qualità sia possibile attivare una capacità di “cura” che non appartiene né a un terapeuta né a un paziente in quanto tali ma appartiene a tutti nell’ambito delle relazioni. Una capacità che si origina nel contesto dell’interazione laddove siano presenti la consapevolezza, l’amore, la compassione e gli altri aspetti costruttivi della “mente-cuore”.

Portare nella relazione d’aiuto le qualità della mindfulness, della compassione, della benevolenza e degli altri stati mentali positivi permette di affinare una metodologia di intervento centrata sulla presenza empatica, sulla concentrazione e sul rilassamento, sulla possibilità di un ascolto profondo e autentico sostenuto dalla dimensione meditativa e dalle qualità intuitive della consapevolezza

La ricerca scientifica nell’ambito delle neuroscienze si è interessata estesamente allo studio degli effetti della pratica meditativa sia sul versante delle capacità di attenzione e consapevolezza sia sul versante degli stati mentali costruttivi, in particolare la compassione.

Sulla base di queste ricerche sono stati sviluppati diversi modelli che hanno la mindfulness come riferimento.

Da qualche decennio a questa parte alcuni validi e attenti ricercatori occidentali hanno cercato di estrapolare alcuni aspetti importanti dalle antiche scienze della mente buddhiste ed utilizzarle ai fini di un maggiore benessere nella nostra società contemporanea.

Per questa ragione dopo molti anni di lavoro di sperimentazione e verifica sul campo abbiamo pensato di mettere a frutto le esperienze acquisite proponendo un percorso formativo che riteniamo essere completo e approfondito.

Si tratta di una serie di incontri per acquisire conoscenze esperienziali e strumenti avanzati per poter stare bene con noi stessi e nelle relazioni oltre a fornire competenze e tecniche di Mindfulness e Compassion ai professionisti della relazione d’aiuto.

Mindfulness Project ha elaborato un modello che si fonda sulle evidenze della moderna scienza cognitiva ed ha le sue radici nella visione buddhista come scienza e psicologia della mente intesa da una prospettiva laica e non schierata con alcuna corrente. In particolare la nostra esperienza ci ha confermato l’importanza di integrare la mindfulness con le altre qualità dell’essere che riteniamo altrettanto significative.

La trasformazione della nostra mente/cuore attraverso lo sviluppo di stati mentali costruttivi (calma concentrata, consapevolezza, compassione, benevolenza, equanimità, ecc.) diventa perciò focus centrale nel nostro lavoro.

ECM: Comprensi nella quota d’iscrizione, sono previsti 50 ECM per tutte le professioni che li richiedono.

MCE – Mindfulness and Compassion Experience

med-hands_2

Il percorso MCE (Mindfulness and Compassion Experience) si articola in due fasi: nella prima approfondiamo e coltiviamo prevalentemente l’aspetto della consapevolezza nel contesto di mente e corpo; nella seconda arricchiamo la consapevolezza stessa, coltivando amorevole gentilezza e  compassione, elementi questi che la devono necessariamente accompagnare per poter creare migliori relazioni con noi stessi e con gli altri.

Il percorso prevede la sperimentazione di strumenti e metodi finalizzati in un primo livello a conoscere se stessi,  imparando a rilassare e concentrare la mente per portare attenzione e cura alle diverse componenti della nostra umana esperienza: il corpo e la mente con il fluire delle sensazioni, delle emozioni, dei pensieri e dei diversi stati d’animo. Lo sviluppo della mindfulness viene poi rinforzato da strumenti che attivano risorse per sostenere la mente nella concentrazione e nel difficile compito dell’apertura e accoglienza di fronte alle diverse esperienze di cui si è consapevoli. Questi strumenti si focalizzano principalmente sullo sviluppo della compassione  e dell’amorevole gentilezza, qualità profonde che hanno caratteristiche significative sia per la nostra economia psichica, apportando caloregioiaequilibrio e forza interiore, sia per la nostra economia interpersonale, apportando attenzione all’altroempatiacapacità di ascolto e comprensione. In questo contesto intendiamo come amorevole gentilezza quella qualità che desidera e che invita ad agire affinché tutti, compresi noi stessi, possano stare bene ed essere felici. Per compassione intendiamo invece il desiderare e l’agire per poter essere liberi dalla sofferenza e dalle sue cause.

Nella tradizione buddista vengono considerate, insieme alla mindfulness, come le caratteristiche fondamentali dell’equilibrio psicologico e spirituale, come i fondamenti stessi della salute psichica e del benessere. Tradizionalmente gli insegnamenti e le pratiche per implementare queste qualità comprendono in primo luogo l’apprendimento di un’attitudine di cura e sollecitudine verso se stessi, attitudine che viene poi portata come nutrimento e sostegno nelle diverse relazioni. Gli effetti dell’integrazione della mindfulness con la compassione e con la benevolenza si manifestano quindi in un miglioramento nella qualità della relazione con se stessi, in termini di pace interiore, benessere autenticosenso di autostima non egoico fondato su una condizione di centratura, capacità di accoglienza e di apertura alla vita. Questa condizione di centratura e di sano amore e rispetto per se stessi diventa una fondamentale qualità di presenza ed equilibrio nel rapporto con gli altri: un’attitudine relazionale sostenuta dalla consapevolezza e dalla compassione offre strumenti efficaci e sperimentati nel tempo nelle diverse tradizioni sapienziali per poter  convivere pacificamente con gli altri esseri umani e per risolvere le dinamiche e le conflittualità che ogni relazione interpersonale necessariamente comporta. L’intento del percorso è quindi offrire metodi ed esperienze per far maturare le qualità della mindfulness e della compassione al fine di realizzare apprendimenti significativi per sostenere l’equilibrio emotivo, la capacità di far fronte alle diverse situazioni relazionali e la capacità di reagire costruttivamente alle situazioni stressanti e alle diverse condizioni esistenziali (cambiamenti sociali, eventi della vita, condizioni di malattia, conflitti, contatto con la propria e altrui sofferenza).